E’ interessante scoprire che la mia laurea in architettura non è buona nemmeno per prendere le misure per i mobili Ikea. Oggi vado all’Ikea. Devo acquistare la cucina per la mia casa nuova. Da brava scolaretta, mi sono già fatta il progettino a casa con il planner Ikea, con tutti i miei appunti a matita sui pezzi da sostituire, modificare, verificare. Vado all’Ikea. Prendo il numeretto. Attendo una buona ora che la signorina venga a verificare il mio progetto (e già,li mi dico guarda che me tocca fa’) e quando arriva mi dice ‘ma lei ha un piano Personlig dobbiamo mandarle qualcuno per il rilievo’. Le spiego che ho una laurea in architettura, che il rilievo l’ho già fatto io prendendo le misure 10 volte e poi facendo la media come mi hanno insegnato (ho fatto pure una tesi sul rilievo architettonico e fotogrammetrico) e lei mi risponde ‘Architetto? Uppercarità!’. Adesso chi glielo spiega alla mia mamma che la mia laurea non è buona a nulla…
Architetto? Uppercarità!
Posted Mercoledì, 5 Agosto 2009 by lentigginiCategories: Architettura, Ufficio reclami
Tags: architetto, cucina, ikea, rilievo
P.I.D. – Paul is dead
Posted Martedì, 4 Agosto 2009 by lentigginiCategories: musica
Tags: beatles, p.i.d., paul is dead, paul mccartney
Il Paul in questione è McCartney che una leggenda vuole morto in un incidente stradale nel 1966 e sostituito con un sosia. Sul numero di Wired di questo mese si è voluta sfatare una volta per tutte questa leggenda tanto affascinante quanto improbabile. Sono stati interpellati due studiosi, Gabriella Carlesi, medico legale e Francesco Gavazzeni, informatico, che tramite analisi biometriche hanno analizzato le foto di Paul McCarney prima e dopo il 1966, data del presunto incidente. La biometria e in particolare la craniometria, partendo da due fotografie scattate in tempi diversi e riportate alla medesima scala, analizza precisi punti presenti nel viso di chiunque e immutabili nel tempo anche a seguito di operazioni di chirurgia plastica. Questi punti sono ad esempio la conformazione della mandibola, l’intersezione tra il naso e l’arcata sopracciliare, la distanza tra il naso e la bocca, la commessura labiale, cioè linea formata dall’unione delle due labbra, ecc. Gli studiosi sono partiti convinti di impiegare pochissimo tempo a dimostrare che il Paul McCartney prima e post 1966 era esattamente la stessa persona, sfatando in maniera sbrigativa la leggenda. E invece… e qui è la sorpresa… le indagini hanno evidenziato delle differenze nei tratti del viso superiori alla soglia di tolleranza, dimostrando che in effetti si potrebbe trattare di due perone differenti, per quanto molto somiglianti.
Ora il buon senso porta a dire che la sostituzione di Paul McCartney sarebbe stata un’operazione impossibile. Come trovare una persona tanto somigliante fisicamente, quanto vocalmente, con le stesse doti artistiche, creative e con uguale carisma, nonché mancino? Ma allora se la sostituzione di Paul è praticamente impossibile come non dubitare di una scienza che ha invece evidenziato che tutto ciò è probabile?
C’è da dire che a favore della teoria P.I.D. c’è un fatto inconfutabile. I Beatles dopo il 1966 hanno smesso di fare concerti dal vivo. Perché? E perché si sono sciolti nel 1970, solo 4 anni dopo il presunto incidente? Inoltre stranamente Paul McCartney è l’unico Beatle sempre apparentemente uguale a sé stesso. Tra l’inizio e la fine della loro carriera i Beatles hanno cambiato notevolmente il loro look. Prima caschetto, faccia pulita, vestiti neri. Poi capelli lunghi, barba e vestiti colorati. Quando gli altri avevano capelli lunghi e barba o baffi, Paul McCarney aveva sempre il viso pulito e un caschetto un po’ più spettinato (ad esempio nella copertina di Abbey Road o nella copertina di The Beatles/1967 1970) insomma questo suo ‘non’ cambiamento sembra quasi una dimostrazione forzata che si trattasse sempre della stessa persona. Gli altri invece sono cambiati parecchio. Loro non avevano nulla da dimostrare.
Qualcuno, soprattutto i fan più scatenati della leggenda P.I.D., vogliono leggere nelle canzoni e nelle copertine dei dischi una serie di indizi lasciati volutamente dai Beatles. Francamente in tutta la storia questa è l’unica faccenda facilmente confutabile. Moltissimi presunti indizi sono estreme forzature o coincidenze casuali. E’ invece probabile che alcuni indizi siano stati lasciati volutamente dai Beatles, dato anche il senso macabro di John Lennon, non tanto per rendere nota la morte di Paul, quanto per cavalcare la leggenda in modo beffardo. Ma credete veramente che se i Beatles avessero nascosto il vero Paul e sostituito con un sosia commettendo il reato di occultamento di cadavere, nonché truffa, nonché frode artistica avrebbero lasciato in giro indizi che avrebbero fatto scoprire le loro malefatte?
L’itagliano
Posted Giovedì, 7 Maggio 2009 by lentigginiCategories: Risate
Tags: Risate
Mi è appena arrivata questa mail… Ve prego, so’ piegata in due dalle risate
Mi puoi disinnescare la segreteria telefonica? (Ordigni moderni…)
Soffro di vene vorticose. (Sarà un ballerino…)
Di fronte a queste cose rimango putrefatto! (Che schifo!)
In farmacia: Puoi darmi un ‘una tantum’? (forse si chiama ‘Tantum Verde’?)
Quando muoio mi faccio cromare. (Valido!)
Arriva il treno, hai blaterato il biglietto? (…..)
Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell’obliquità! (la torre di Pisa???)
Un’onda anonima ha travolto i surfisti. (e nessuno la sa riconoscere???)
Almeno l’italiano…sallo! (Eh…)
Basta! Vi state coagulando contro di me! (Trasfusione?)
E’ nel mio carattere: quando qualcosa non va, io sodomizzo! (Stategli lontano!)
Anche l’occhio va dalla sua parte… (Si chiama strabismo…)
Non so a che santo riavvolgermi. (Una videocassetta devota….)
Avete i nuovi telefonini GPL? (No, mi spiacciono solo a benzina!!!)
Il cadavere presentava evidenti segni di decesso. (Ma va?! Stranissimo!)
Prima di operarmi mi fanno un’ autopsia generale. (Auguri!)
Abbiamo mangiato la trota salmonellata. (Ancora auguri!)
Vorrei un pacco di cotone idraulico. (Ha una perdita???)
Vorrei un’aspirina in supposte effervescenti. (Quando si dice faccia da cu*o…)
Vorrei una maglia con il collo a volpino. (Ma non era a lupetto?….)
Devo andare dall’otorinolalinguaiatra. (che dire…)
Ho visitato palazzo degli infissi a Firenze. (… si ci sono infissi alle finestre e allora??)
Vorrei una pomata per l ‘Irpef. (Herpes è difficile…)
Se lo sapevo glielo divo! (Ovvio…)
Usare il DDT fa diventare più grande il buco nell’Orzoro. (Addio colazione)
Tu non sei proprio uno sterco di santo. (Meno male…)
Tu l’hai letto il fu Mattia Bazar? (autrice Antonella Ruggero???)
E’ andato a lavorare negli evirati arabi. (Contento lui…)
Lo scontro ha causato 5 feriti e 10 confusi. (Uno dei confusi sei tu??)
A forza di andare di corpo mi sono quasi disintegrata. (O disidratata??? Alla faccia della diarrea!!!)
Mia nonna ha il morbo di Pakistan. (…)
La mia auto ha la marmitta paralitica. (… e al posto dei cavalli ha le sedie a rotelle??)
Verrà in ufficio una stragista per il tirocinio. (Si salvi chi può!)
Sono momentaneamente in stand-bike. (L’attesa in bicicletta….)
Che lingua si parla in Turchia? Il turchese. (… è logico)
Davanti alla sua prepotenza resto illibato. (… sì…)
Scendi il cane che lo piscio. (… guinzagliato però!!!!)
C’è una peluria di operai. (Che schifo!!)
E’ inutile piangere sul latte macchiato. (Meglio farlo su un bel cappuccino…)
Sono sempre io il cappio espiatorio (L’ impiccato)
Signora, vorrei 100 grammi di prosciutto senza polistirolo. (… che faccio un po’ fatica a digerirlo…)
Mi sono fatta il Leasing al viso. (… pensavo un mutuo…)
Venerdì 24 aprile. Fuori Salone a luci rosse
Posted Venerdì, 24 Aprile 2009 by lentigginiCategories: Architettura, Eventi
Tags: Architettura, design, FuoriSalone, luci, milano, rosse
Gli inossidabili del Fuori Salone sanno benissimo che gli appuntamenti più interessanti si concentrano nelle prime due giornate. I week-end sono generalmente un po’ ‘mosci’. Niente affatto!

Questa sera sbarca a Milano l’atmosfera dei quartieri a luci rosse di Amsterdam con il Red Light Design Event, una mostra dedicata alla sensualità e all’erotismo, nell’area ex Richard Ginori. Sempre nella stessa area vi consiglio di fermarvi allo Sworoom Seves dove va in scena (si fa per dire) Crisis Design, il design della crisi, dove gli studenti del Royal College of Art di Londra hanno ideato piccoli progetti ingegnosi per affrontare la crisi. E più in generale fatevi un giro nell’ex fabbrica Richard Ginori, di recente recuperata, per scoprire spazi e cortili tutti da vedere.
Sempre questa sera c’è l’aperitivo all’Exploit alle Colonne di San Lorenzo. Il famoso ‘muro’ per la settimana del design porterà la firma del designer Alessandro Guerriero, Presidente e Direttore Artistico della NABA di Milano, per il primo intervento creativo di Absolut Vodka per abbellire gli spazi urbani. E visto che siete in zona, fino alle 18.00 al Teatro Versace in Piazza Vetra, gli arredi Versace, rivestiti di cristallo bagnato in platino e illuminati da giochi di luce, vanno in scena in una preziosa video-installazione.
Ecco tutti i riferimenti:
Showroom Seves
via Lodovico il Moro 25/27 (mappa)
Crisis Design
22/27 aprile – ore 10/21
Red Light Design Event
Spazio Ilardoteam
Via Lodovico il Moro 25/27 (mappa)
ore 20.00 – sensual cocktail
Absolut Wallpaper
Exploit Drinks & Dinner
via Pioppette 3 (mappa)
ore 18.30/21.30 – cocktail party
Teatro Versace
piazza Vetra 7 (mappa)
22/27 aprile – ore 10.00/18.00
FuoriSalone, day 3: gli eventi imperdibili
Posted Giovedì, 23 Aprile 2009 by lentigginiCategories: Architettura, Eventi
Tags: Architettura, design, FuoriSalone, milano
Per questa sera la proposta è Zona Tortona. Organizzatevi con i mezzi pubblici, biciclette, monopattini, ma lasciate a casa l’auto, poichè Zona Tortona in occasione del FuoriSalone si trasforma in isola pedonale.
Non ci sono grandi consigli da dare. Ogni spazio, ogni angolo vi stupirà, ma vi segnalo comunque le cose più interessanti/divertenti/particolari, insomma quelle che non vi dovete proprio perdere!
Superstudio
Classicissima meta del FuoriSalone quest’anno Superstudio diventa Temporary Museum for New Design nei due spazi espositivi Superstudio Più e Superstudio 13
Superstudio Più – Via Tortona 27
Superstudio 13 – via Forcella 13/via Bugatti 9
22-27 aprile - 10.00/21.00
Spazio Ex Ansaldo
Tazze e teiere pendono dal soffitto creando un’atmosfera surreale total white. É lo spettacolare ingresso dello spazio ex Ansaldo in cui viene presentata la nuova collezione Richard Ginori 1735. L’architetto e designer Paola Navone ha creato una grossa zona relax che associa le nuove collezioni alla storia, il prodotto e la fabbrica.
Spazi dell’ex-Ansaldo – via Tortona 58
22-27 aprile - 10.00/21.00
Nhow hotel
Splendido hotel con arredi e illuminazione di design che durante il FuoriSalone si trasforma in uno spazio espositivo coloratissimo con lampade fatte di Lego, auto avvenieristiche e spazi per liberare la propria creatività.
Nhow Hotel – via Tortona 35
21-27 aprile – 10.00/23.00
Un po’ fuori Zona Tortona, ma comunque non molto lontano, l’installazione Floating Chairs, sedie galleggianti sul naviglio grande, davanti all’Officina 12, alzaia Naviglio Grande 12 e poi tutta piazza XXIV Maggio, chiusa al traffico, che in questi giorni ospita il Public Design Festival con incontri e workshop, pranzi, cene, dj set e musica in cuffia, servizi, aree per rilassarsi.
Last but not least, se a fine serata siete affamati e volete un posto carino e rilassante dove mangiare qualcosa vi consiglio Home, via Tortona 12, un locale molto lounge, molto design… insomma molto ‘Milano’.
Prenotazione più che obbligatoria! – tel. 02.8356706
E come sempre nell’attesa di questa serata, le mie foto di ieri sera.
FuoriSalone, day 2: gli eventi imperdibili
Posted Mercoledì, 22 Aprile 2009 by lentigginiCategories: Architettura, Eventi
Tags: Architettura, design, FuoriSalone, milano
Innanzitutto direi che ci si vede tutti a InterniDesign Energies (di cui ho già parlato nel mio post di ieri), Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7, alle ore 20.00 per l’opening ufficiale dell’evento.
Stasera c’è anche l’opening performance alla Triennale in via Alemagna, ore 19.00/22.00, con tre concerti jazz distribuiti nei vari spazi.
Vale sempre una visita lo Spazio Krizia che come ogni anno ospita le folli creazioni (chiamarle lampade è riduttivo) di Ingo Maurer. E’ sufficiente uno sguardo al sito per rendersi conto della genialità di quest uomo…
.Via Manin 27 (mappa), ore 20.00/22.00.
E nell’attesa della seconda serata del FuoriSalone eccovi alcune foto scattate ieri sera.
FuoriSalone, day 1: gli eventi imperdibili
Posted Martedì, 21 Aprile 2009 by lentigginiCategories: Architettura, Eventi
Tags: Architettura, design, FuoriSalone, milano
Ormai sono anni che gironzolo per il FuoriSalone e i miei amici sono abituati a ricevere le mie e-mail con i consigli day-by-day. Ma quest anno mi sono evoluta!
Approfitto di questo blog ‘inutile’ che per 5 giorni si trasformerà nella mia personalissima guida FuoriSalone. Ce n’era proprio bisogno (direte voi)? Forse sì, forse no… ai lettori l’ardua sentenza…
Dunque la prima giornata del FuoriSalone non riserva un granchè. Ormai gli eventi stanno diventando tutti ad invito nella speranza di tener lontano i ‘cacciatori di tartine’.
Questi gli appuntamenti per martedì 21 aprile:
innanzitutto InterniDesign Energies, all’Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7, con aperitvo offerto da Camparisoda alle ore 19.00, anche se l’opening ufficiale è domani.
InterniDesign Energies è l’evento clou del FuoriSalone con installazioni temporanee dedicate all’energia del progetto realizzate dai più famosi architetti, designer e artisti, tra cui (solo per citarne alcuni): Mario Cucinella, Michele De Lucchi, Massimo Iosa Ghini, Marc Sadler, David Chipperfield e Jacopo Foggini. Alle ore 20.00 concerto jazz di Danilo Rea.

Le foto dell’evento dello scorso anno: Green Energy Design
Per il resto non c’è molto altro, ma vi segnalo alcuni eventi in giro per Milano, con ingresso libero:
Aran Cucine
Hotel Nhow – via Tortona 35 (mappa)
ore 17.00/22.00 – Cocktail
Neroacciaio
Hotel Nhow – via Tortona 35 (mappa)
ore 18.00 – Opening
Corian DuPont
via San Nicolao 4 (mappa)
ore 18.30/23.00 – Opening
Dornbracht
via Morimondo 2/5 (mappa)
ore 18.30 – Opening
Driade
via Manzoni 30 (mappa)
ore 20/23.30 – Opening
Maniaci d’Italia Uniti
Posted Sabato, 18 Aprile 2009 by lentigginiCategories: Ufficio reclami
Tags: chi c'è c'è, chi non c'è non parla, fastweb, maniaci, nino mazzarino, radio, rtl 102.5
Questa mattina ho partecipato ad una trasmissione su RTL 102.5. Una di quelle trasmissioni in cui ti permettono di esporre il tuo problema in cerca di una possibile soluzione. Insomma una sorta di ‘Mi manda Rai 3′ alla radio. Non amo particolarmente queste cose, preferisco seguire i canali tradizionali, ma quando questi non si rivelano risolutivi, qualsiasi altro mezzo è lecito.
Questo era (ed è) il mio problema. Da un anno e mezzo continuo a pagare a Fastweb un canone di 40 euro a bimestre per un servizio che ho disdetto a gennaio 2008. Avendo chiamato ripetutamente il servizio clienti, avendo mandato raccomandata a Fastweb ed avendo fatto ricorso al Co.re.com (Comitato Regionale per la Comunicazioni) e non avendo risolto il problema, ho chiamato RTL 102.5, chiedendo di poter intervenire nella speranza che qualche anima pia, o meglio ancora qualche dipendente Fastweb, potesse aiutarmi. Mi hanno chiesto di lasciare il mio numero per un eventuale contatto e cosi ho fatto.
Risultato? Qualche persona carina, mi ha chiamato o messaggiato raccontandomi la sua esperienza, proponendomi possibili soluzioni, ma la quantità di ‘maniaci’ che si sono presentati è inquietante. Dai più innoqui ‘Ciao bella come stai?’ o ‘Hai una bella voce’ fino a ‘Ho voglia di una donna che mi sappia scaldare’ e… dulcis in fundo… il maniaco che ansima al telefono…
El püse’ bön di röss l’a’ büta’ el so pa’ in del pözz
Posted Giovedì, 16 Aprile 2009 by lentigginiCategories: Risate
Tags: capelli, rossi
Mia nonna me lo diceva sempre da piccola: “El püse’ bön di röss l’a’ büta’ el so pa’ in del pözz”… no, no, non è norvegese, è dialetto milanese e significa “Il buono dei rossi ha buttato suo padre nel pozzo”, ad indicare un caratterino per niente facile che crescendo non ha fatto altro che peggiorare. Ma sono in buona compagnia… guardate qua…
Non sai dove buttare il tuo vecchio telefonino?
Posted Mercoledì, 8 Aprile 2009 by lentigginiCategories: Ecologia
Tags: cellulare, energia, riciclo, telefonino
Ecco una soluzione!
No, no, non voglio fare pubblicità a Vodafone (anche se di fatto lo faccio
), ma volevo solo segnalarvi un’iniziativa interessante che vi permette di sbarazzarvi del vostro vecchio telefonino per una buona causa.
Porta il tuo vecchio telefono cellulare entro l’11 aprile nello Spazio MyFuture di corso Garibaldi 59 a Milano.
Grazie al suo riciclo contribuirai alla realizzazione di impianti fotovoltaici nelle scuole italiane e potrai vincere subito una bicicletta.
Nello Spazio MyFuture potrai inoltre scoprire tutti gli altri progetti di MyFuture, come le esclusive ecobag, la nuova Ecoricarica e partecipare agli appuntamenti con i partner del progetto.
Ti aspettiamo nello spazio MyFuture!
Ovviamente ci sono anche altri spazi MyFuture in tutto il resto d’Italia!





