Vergognarsi di essere italiani

Edda Pando, peruviana, una laurea all’Università di Lima, quattro anni da immigrata clandestina in Italia e ora volontaria del Comitato Immigrati di Milano sa come farci vergognare di essere italiani.
Ospite della trasmissione Fratelli e Sorelle d’Italia condotta da Veronica Pivetti su La7, denuncia la situazione paradossale degli immigrati in Italia e di una legge che nulla fa per aiutarli perché in fondo – lei dice – all’Italia servono gli immigrati, serve il lavoro in nero, manovalanza che a 3,50 euro l’ora contribuisce a costruire l’Expo milanese del prossimo 2015.
Edda Pando, non risparmia nessuno, denuncia la legge sui flussi , assurda, priva di qualsiasi buon senso, perché prevede che un datore di lavoro italiano richiami dall’Algeria, dalla Tunisia, dal Senegal un operaio che mai ha visto per lavorare nella propria azienda. Meglio sarebbe consentire un permesso di soggiorno provvisorio di sei mesi per la ricerca di lavoro da convertire in permesso definitivo a lavoro effettivamente trovato. E denuncia anche leggi inesistenti che impediscono ai datori di lavoro di mettere in regola lavoratori differenti da badanti e collaboratori domestici. La recente sanatoria è stata pensata solo per regolarizzare alcune categorie di lavoratori, ma ne esclude totalmente altre quali i muratori, i falegnami, gli artigiani, gli operai.
E non risparmia nemmeno Lampedusa, che definisce specchietto mediatico, utile ai telegiornali per fare notizia, perché sono una piccola parte dei migranti sbarca a Lampedusa, ma la maggior parte dei clandestini arriva dagli aeroporti, come lei, attraverso un visto turistico.
Nel volto della Pivetti che la intervista, l’evidente imbarazzo di sentirsi italiana quasi si sentisse responsabile delle condizioni inumane in cui esseri uguali a noi sono costretti a vivere, imbarazzo che non posso non condividere.
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sabato, 9 luglio 2011 a 18:01
Bellissimo post! Ho visto anche io l’intervento di Edda Pando, ieri sera, e sono rimasta folgorata dalla sua personalità e dal suo modo di esporre le sue ragioni. Anche io, ancora una volta, mi sono vergognata di essere italiana.