La morte in prima pagina


Vera o falsa che sia la foto del cadavere di Bin Laden in prima pagina di tutti i quotidiani on-line è raccapricciante. Finora si è sempre avuto il pudore di non mostrare i corpi dei cadaveri per non urtare la sensibilità di tutti quelli che (come me) rimangono fortemente impressionati da immagini simili. In questo caso no! I direttori delle varie testate hanno deciso insindacabilmente che fosse giusto fornire al mondo intero le prove tangibili (sempre non si tratti di un fotoritocco…) di questa morte eccellente, mostrando a tutti questo volto sfigurato.

Da stamattina, non apro più un sito di un giornale per il terrore di vedere quell’immagine. Vorrei leggere anche altre notizie, ma ci rinuncio. All’interno dei telegiornali, ho una scelta, chiudo gli occhi e ascolto. Qui no! Ogni volta che apro un sito web mi si ripropone questo ammasso di carne in putrefazione, che credo non dimenticherò mai, pur avendolo visto solo per pochi secondi.

Tagged with: , ,
Pubblicato su cronaca, politica

The Social Network: stronzi per il successo


Ha fatto il pieno di premi ai recenti Golden Globe: miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior colonna so­nora e miglior film drammatico. È The Social Network, il film che racconta gli inizi di Facebook, ricostruiti attraverso le battaglie le­gali che il suo fondatore  Mark Zuckerberg ha dovuto subire, per­ché, come recita il sottotitolo, non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico.

Quanto ci sia di vero nel film lascio a voi scoprirlo. Sebbene la maggior parte dei fatti siano realmente accaduti e molti dei dialo­ghi siano le esatte trascrizioni degli atti processuali, il film è tratto dal libro di Ben Mezrich, Miliardari per caso – L’invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento, basato principalmente sulle conversazioni che l’autore ha avuto con Eduardo Saverin, colui che ha trascinato Mark Zuckerberg in tri­bunale chiedendo un risarcimento milionario perché tradito e in­gannato dal suo amico e compagno di stanza.

La figura del fondatore di Facebook che esce da questo film è quella del genio, anche un po’ hacker, capace di scrivere codici per una notte intera, ma arido, sociopatico, immune alle emozioni, freddo nei rapporti con le ragazze e con gli amici, vendicativo e in grado di tradire il suo unico amico senza alcun pentimento. Ma davvero bisogna essere tanto stronzi per avere successo? Che il film calchi la mano su questo aspetto non c’è alcun dubbio e lo fa egregiamente tanto che non si sa se essere felici per il successo e la genialità innegabile di questo ragazzino o provare pena per il suo mondo arido fatto solo di codici e nessun amico.

In realtà chi conosce Mark, come lo scrittore David Kirkpatrick, autore di The Facebook Effect lo descrive in maniera differente come “una delle persone meno arrabbiate che mi sia mai capitato di incontrare. È equi­librato, ottimista, taciturno, ed estremamente sicuro di sé”.

Ma questa è la magia della finzione e poco importa se i fatti vengono riportati in maniera noiosamente identica alla realtà o se vengono reinterpretati per vestire una storia. Quello che importa è il risultato fi­nale. Il film è semplicemente bello, avvincente, ha un bel ritmo con i continui flashback tra il periodo dell’Università e le udienze in aula ed è senza dubbio meritevole dei premi che ha recentemente conqui­stato.

Tagged with: , , ,
Pubblicato su cinema

Lo sport salverà l’Italia?


Non conoscevo questa storia. Sarà leggenda o verità?

Il 14 luglio 1948 fu una giornata storica per la nazione italiana. Il leader comunista Palmiro Togliatti è colpito da tre colpi di pistola venendo ferito alla nuca. Nelle strade si scatenano le proteste e il clima che si respira sembra essere quello di una guerra civile tra filo-sovietici e filo-americani. Il capo del governo Alcide De Gasperi in serata telefona a Gino Bartali intimandogli di vincere la tappa dell’indomani del Tour de France per “distrarre” gli italiani in quelle ore così concitate. Il Tour infatti, oggi come allora, era seguitissimo e nelle idee di De Gasperi un’impresa di Bartali avrebbe potuto alleggerire il clima di tensione nel paese. Gino recepì immediatamente il messaggio a cui rispose “farò meglio di quello che mi chiede, vincerò la corsa”. Motivato e orgoglioso com’era, Bartali sfoderò tutta la sua classe l’indomani sul col de l’Izoard. Nonostante la giornata fredda e le strade infangate del gigante roccioso, Gino attacca la maglia gialla che va in crisi perdendo al traguardo ben 18′. Gino Bartali vinse il Tour de France con 7 vittorie di tappa e 26′ di vantaggio sul secondo classificato. L’insurrezione di massa delle organizzazioni militanti comuniste si arrestò.

Liberamente tratto da Ciclismo a Ruota Libera

Potrebbe succedere ancora?

Tagged with: , , , ,
Pubblicato su politica, sport

Ti piace vincere facile?


Tagged with: , ,
Pubblicato su politica, risate

Caro Berlusconi…


Caro Berlusconi,

so che in questo momento sei molto impegnato con la campagna elettorale, con liste rifiutate e altri piccoli intoppi, ma vorrei sottoporti una questione assai importante, che non riguarda il popolo italiano, che per quanto in grandissima crisi può dirsi fortunato se paragonato a ben altre realtà assai più gravi. E di queste ti voglio parlare, dell’Afganistan per la precisione. Per favore parla con il tuo amico Obama, premio Nobel per la Pace, chiedendo di aprire un corridoio umanitario per permettere ai feriti di essere trasferiti nell’ospedale di Emergency a Lashkar-gah. Te lo ha chiesto anche Gino Strada, lo ha ripetuto anche ieri sera a Che Tempo Che Fa, lo ha chiesto anche al tuo amico Obama, ma pare che nessuno lo abbia ascoltato. Là la gente muore. Civili, bambini, donne perché non riescono a raggiungere l’ospedale, perché i soldati americani non li fanno passare. Ecco te l’ho detto. Per favore agisci in fretta.

Grazie

Emanuela

P.S. Per tutto il popolo della rete. Scrivetelo sui vostri blog, su Facebook, su Twitter, FriendFeed. Ovunque. Facciamo sentire la nostra voce per una buona causa.

Tagged with: , , , ,
Pubblicato su solidarietà

Crisi o non crisi, questo è il problema


Ce lo ricordiamo tutti il tormentone di qualche mese fa di Mr. B. “La crisi non esiste! E’ solo un falso allarmismo creato dai media” e adesso invece voilà, la crisi eccola qua, come un coniglio uscito da un magico cilindro. E già ora c’è la crisi. Ora che Mr.B. deve mettere mano alle sue tasche (be’, non proprio sue, ma quelle del suo governo) chi si rivede: la crisi.

Ma allora c’è o non c’è questa crisi? Non ci rimane che guardare le previsioni del tempo.

Tagged with: , ,
Pubblicato su politica

Natale solidale


Un flash post solo per segnalare ai miei fedelissimi e accaniti lettori (quanti saranno? 4… 5 al massimo :-)) che da poco ho aperto un nuovo blog, Natale Solidale, nel quale segnalo regali e iniziative per rendere questo Natale un po’ meno consumistico e un po’ più solidale con le popolazioni che soffrono.

Ogni anno nel mondo occidentale si spendono milardi per regali che finiscono in fondo ad un cassetto, mentre le popolazioni del sud mondo continuano a morire di fame. Quindi perchè non utilizzare i soldi dei regali natalizi per aiutare i più deboli? Provateci. I vantaggi sono evidenti. Niente stress da shopping natalizio e la piacevole sensazione di aver fatto qualcosa di buono. I vostri parenti potrebbero storcere il naso di fronte ad un certificato di adozione di un bambino del Darfur? Pazienza, immaginate il sorriso di quel bambino!

Tagged with: ,
Pubblicato su solidarietà
Me on Instagram
Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa. #mountains #alps #valbrandet Avevo una casetta piccolina in Val Brandet #valbrandet #campovecchio #mountains #alps #primaopoilofaccio Urla il vento, soffia la bufera. #mountains #storm #alps #sisalvichipuò Bella stronza. #funghi #funghivelenosi #mushroom #mountains #alps Pioggia rinascimentale #teglio #palazzobesta #rain Collezione laghi di montagna n. 25. Lago di Livigno #livigno #valtellina #mountains #happiness Vivere è come volare, ci si può riuscire soltanto poggiando su cose leggere. #treninorosso #treninorossodelbernina A dream come true #treninorosso #treninorossodelbernina
Si parla di…